Si allontanarono alla spicciolata
Le carte riservate di polizia su Lotta Continua

A cura di Luca e Adriano Sofri, Sellerio 1996.

Il testo completo si può scaricare qui.


I testi raccolti in questo volume sono stati scelti da un gruppo di faldoni provenienti dalla Questura di Torino. Nella trascrizione sono state fatte delle scelte.

Innanzitutto sono stati compiuti dei tagli: quelli relativi a passi giudicati privi di interesse o che appesantivano la lettura sono segnalati ([ ]); molti tagli, di piccole dimensioni, riguardano invece dati anagrafici e formule burocratiche farraginose, e sono stati compiuti per rendere i testi più scorrevoli e salvaguardare i fatti propri delle persone citate.

I cognomi sono stati sostituiti con la sola iniziale in quei casi in cui si è ritenuto che le persone potessero preferirlo. Sono state tolte quasi sempre date di nascita, targhe automobilistiche, numeri di telefono, indirizzi, eccetera.

Per quanto riguarda l'esposizione originale, si è fatto il possibile per conservarla mantenendo maiuscole, accapo, errori ortografici e di battuta. Sono stati corretti i dettagli insignificanti che complicavano la lettura (spaziature e accenti sbagliati, punteggiature sbilenche).

Non sono stati trascritti i nomi dei firmatari dei documenti, quando erano scritti a mano e illeggibili (accade per tutti i documenti "minori": appunti, memorie, relazioni interne).


DA ROMA 17 2100

QUESTURE REPUBBLICA LORO SEDI ET CONSC NUCLEI ANTITERRORISMO LORO SEDI

CORSO INDAGINI CHE VANNO SVILUPPANDOSI CONFRONTI GRUPPI EXTRAPARLAMENTARI È STATO ACCERTATO CHE ELEMENTI APPARTENENTI FRANGE PIÙ ESTREME ORGANIZZAZIONE LOTTA CONTINUA DISPONGONI TUTTI DI AUTO CYTROEN-DYANE COLOR ROSSO, SCOPO FACILE RICONOSCIMENTO ET OCCASIONALI SCAMBI TARGHE PUNTO

PREGASI PERTANTO DISPORRE CHE VENGANO ACCERTATE PRESSO AGENZIE AUTOMOBILISTICHE COMPETENTI GENERALITÀ POSSESSORI DETTO TIPO VETTURA COMUNICANDO ORIENTAMENTO POLITICO PUNTO

OCCASIONE PREGASI ANCHE DISPORRE AMBITO RISPETTIVE GI RISDIZIONI CHE VENGA USATA PARTICOLARE SCRUPOLOSITÀ CASO EVENTUALI CONTROLLI AT AUTOVETTURE IN ARGOMENTO PUNTO

ATTENDESI RISCONTRO SOLO CASO POSITIVO

CAPO POLIZIA MENICHINI

Chiedere quali sono le concessionarie


Torino, 28 ottobre 1969

Al Comando Sezione

1°) Si prega di raccomandare ancora una volta al personale in servizio di pattuglia all'esterno allo stabilimento di Mirafiori di segnalare, ove li conoscano, i nominativi dei diffusori del ciclostilato "lotta continua" in quanto in contrasto con la legge sulla stampa.

Ove i diffusori non siano conosciuti, si dovrà procedere, con le cautele del caso, alla loro identificazione.

 

2°) Il centro cittadino è pieno di scritte in gesso (via Roma, via Santa Teresa, via XX Settembre) inneggianti al Re e contro la Repubblica.

Prego disporre servizio di vigilanza e rilevamento segnalando all'Ufficio affissioni per i provvedimenti di competenza.

IL CAPO UFFICIO POLITICO.


Torino, 2 settembre 1970

"Relazione su Lotta Continua in merito ai presunti collegamenti nazionali e internazionali"

 

Le notizie che mi accingo a riferire sono di una discreta probabilità e perciò vanno considerate come probabili e non certo perché assunte indirettamente.

LOTTA CONTINUA riceve finanziamenti dall'estero da banchieri ebrei che sono interessati alla lotta nel Medio Oriente. Le sorti di Lotta Continua sono legate al movimento di Al Fath e a quello delle PANTERE NERE americane.

In Italia agisce sotto la protezione del PCI il quale ha gli stessi interessi nella lotta nel Medio Oriente.

A Verona, dove esiste un comando della NATO, si sono infiltrati nell'esercito americano. Alcune avvenenti ragazze di Lotta Continua si sono "offerte" a soldati negri americani riuscendo a carpire notizie segrete e fomentando casi di insubordinazione.

A Bologna si riuniscono ogni quindici giorni (15 e 26) ma lo ingresso alle loro riunioni è riservato solo ai massimi dirigenti del movimento.

La centrale di Lotta Continua sarebbe a Bologna e non a Trento o Milano o Torino.

A Trento tra gli studenti esiste un esperto artificiere che sa preparare esplosivi e qualsiasi congegno esplodente.

A Trento funziona una radio privata che è manovrata dal gruppetto che in questi ultimi tempi si è staccato da Lotta Continua.

A Genova funziona una radio trasmittente clandestina piazzata nella parte alta della città. Il congegno è montato su autocarri che si spostano nella zona e che sono collegati con le trasmittenti piazzate dentro capannoni. Quando la radio mobile dell'autocarro è "avvistata" si collega con quella "fissa" e quest'ultima può continuare le trasmissioni.

Il ciclo è continuo ed è atto ad eludere la sorveglianza perché praticamente esistono più stazioni fisse che diventano mobili col passaggio delle stazioni poste sulle macchine.

Esiste un piano di lotta per il periodo autunnale.

La lotta deve iniziare dopo il quindici ottobre nelle scuole, nei quartieri e poi nelle fabbriche.

D'accordo con elementi del PCI stanno e vogliono organizzare comitati operai come le vecchie cellule del 1948.

Per comunicare tra loro non si servono più della posta, né del telefono; si servono di telegrammi cifrati e con parole d'ordine segreto.

Pare che si stiano occupando dell'armamento.

In zone costiere della Toscana e della Liguria esisterebbero dei depositi di armi venuti dall'estero e di provenienza identica a quella di Al Fata.

Altri rifornimenti verrebbero dalla Svizzera.

Uno studente di Sociologia di Trento ma originario di Siracusa (o Ragusa) è riuscito ad infiltrarsi negli aerodromi di Trento e di Verona per conoscere segreti sulla costruzione di aerei per azioni di sabotaggio.

A Savona esisterebbero nuclei di Lotta Continua in stretto contatto con quelli di Torino e con l'estero via mare. Pare che tramite marinai riescono a tenere contatti con gli arabi.

A causa della chiusura della facoltà di Sociologia di Trento, dove sono malvisti dalla totalità della popolazione, alcuni quest'anno si iscriveranno nelle facoltà scientifiche e in Ingegneria per organizzare meglio la lotta armata grazie alla preparazione tecnica che s'impartisce in tali facoltà.

Le assemblee sono diventate una messa in scena e cercano altri metodi sempre più clandestini.

Non è escluso il ricorso ad atti dinamitardi di commandos per creare uno stato di tensione permanente. Non è escluso qualche atto teppistico contro operai per creare caos e odio al fascismo. Sono gente disposta a tutto.

P.S. ­ Le notizie riferite vanno vagliate, pyò darsi che siano esagerate nell'euforia di qualche rivoluzionario, ma sono frutto di conversazioni con elementi di Lotta Continua di Trento e di Bologna.


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