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Di cosa si tratta
Dopo che le Sezioni Unite della Cassazione avevano definito prive di riscontri
sufficienti le dichiarazioni di Leonardo Marino, il successivo processo
assolse tutti gli imputati. Sei giudici popolari, due giudici togati del
tribunale di Milano. Uno dei due scrisse le motivazioni di quella sentenza
in aperta contraddizione con il verdetto pronunciato dalla giuria. La "sentenza
suicida" fu riconosciuta e sottolineata da molti esperti di giustizia.
Quell'abuso ottenne il suo scopo e costrinse la Cassazione ad annullare
le assoluzioni. Quell'abuso fu denunciato da Adriano Sofri e indagato dalla
procura di Brescia. Oggi il giudice per le indagini preliminari ha archiviato
la denuncia. Ovvero, ha concesso a una persona il diritto di insultare e
annullare la decisione di una giuria che rappresenta il popolo italiano
e di sfuggire a qualsiasi provvedimento. Con questo sarà lecito a
ogni giudice messo in minoranza di invalidare le sentenze che non condivide.
Come è avvenuto per l'assoluzione di Sofri, Bompressi, Pietrostefani,
e Marino. |