Tutto quello che avreste voluto sapere

Quali domande vorreste fare a proposito di questa storia? A Luca Sofri in questi quattro anni ne hanno fatte molte e qui ci racconta le risposte a quelle più frequenti.

Quattro anni di questa storia non sarano ventidue di galera, ma ne avremmo volentieri fatto a meno, credetemi. Sofri, Bompressi, Pietrostefani, i loro cari, i loro amici e io. Avremmo potuto occuparci d'altro, perlomeno. Però è andata così, e ora ci ritroviamo, chi più chi meno, con una grande conoscenza del caso Sofri, o caso Marino o come lo volete chiamare, e nozioni di diritto che mai immaginavamo di incontrare sulle nostre vie.
Ne I soliti ignoti, che ho appena rivisto, si assiste a un vivace diverbio tra il detenuto e il suo avvocato sulle modalità della difesa e le leggi da invocare in aula, in cui alla fine il primo assai più esperto, licenzia il legale. La bravura degli avvocati di Sofri, Bompressi e Pietrostefani non ha consentito tanto, ma mio fratello e io sapremmo comunque recitarvi a memoria il decreto col quale si stabilisce la rotazione tra le diverse sezioni della Cassazione. O l'articolo della Costituzione che dice "Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge". Ma siccome ci ricordiamo ancora di quando eravamo delle persone normali, diciamo, non troviamo niente di strano nelle domande che i nostri amici, definendole essi stessi "sceme" o "ingenue", ci fanno. Perché per capire tutto di questa storia, o tutto quello che si può, ci vuole la pazienza degli amici veri, e la memoria degli elefanti. Riassumo dunque le domande più frequenti che mi sono sentito fare dalle persone in buona fede, e le risposte. Di rispondere a quelle in malafede si è occupato in questi quattro anni mio padre, e io cerco di trattenermi.
1-Cosa c'è dietro questa storia?
Io non credo che ci sia niente di grosso quanto questa domanda prefigura. Ma ci sono state tante piccole vanità e cattiverie, e altre se ne aggiungono di continuo, la cui potenza si dimostra nei fatti maggiore di qualsiasi complotto. A Goteborg gli indiavolati tifosi inglesi hanno seminato il terrore: aggredivano in due o tre ogni malcapitato passante tramortendolo e lasciandolo a terra semicosciente; poi ne arrivavano altri, che uno ad uno colpivano il disgraziato en passant. Agli imputati di questo processo è successo così, e gli ultimi teppisti inglesi stanno passando ancora adesso, solo che loro erano coscienti
2-Perché Marino è andato a confessare ai carabinieri?
A questa domanda mio padre risponde, e spiega tutto, che sono i carabinieri ad essere andati da Marino e non viceversa. Il che mi pare esaurisca la richiesta della domanda. La vera domanda è dunque perché i carabinieri sono andati da Marino, domanda di risposta meno facile ma decisamente più immaginabile della prima. Vi basti pensare che nel travaglio del pentimento di cui lui e il suo avvocato parlano, Marino trovava ancora il tempo per le ultime rapine. Sui giornali si parla poi di persone che lo hanno consigliato, o di debiti improvvisamente saldati all'indomani della confessione, ma queste sono cose che non so provare.
3-Come fate a dire queste cose?
Ce le hanno dette i carabinieri. Non sto scherzando. Durante il processo di primo grado qualcuno aveva parlato di persone che pedinavano e minacciavano Marino, e si insinuò che fossero i suoi ex compagni. Incuriosito da questa traccia il giudice Minale interrogò il parroco di Bocca di Magra, dove Marino vive e lavora. Il quale parroco raccontò che sì, aveva visto persone sospette in giro ben prima del giorno in cui Marino si era costituito. Andato a informarsi, queste persone gli avevano mostrato un tesserino dei carabinieri. Non male come colpo di scena, direte voi, e lo pensammo tutti. Convocati in aula, tra mille esitazioni, esponenti via via sempre più importanti dell'Arma dei Carabinieri ammisero che Marino passava le sue nottate a parlare con loro in una caserma da diciassette giorni prima della sua "confessione" ufficiale, senza che niente fosse stato verbalizzato. Non ci poteva credere nemmeno il giudice. I carabinieri sostennero di essere stati consegnati al silenzio dai magistrati che avevano curato l'istruttoria; Marino, rimproverato dal giudice per aver fino ad allora mentito, disse "Era il mio primo giorno di interrogatorio, ero emozionato"
4-Ma perché Marino avrebbe inventata questa storia, o vi avrebbe aderito? E chi l'ha inventata se non lui?
Anche la storia stessa deve essere stata confezionata da più mani. Quelle di Marino hanno fatto il meno. Il punto è che questa storia è nata per soddisfare le meschine esigenze di qualcuno, e si è consolidata e ornata per accontentare quelle di alcuni passanti, complice la sciatteria di altri. Non faccio nomi non per dubbi o pudori, ma perché mi riferisco a tutte le persone che hanno in qualche modo partecipato a questa storia, dall'avvocato al giornalista, dal giurato al carabiniere, e via discorrendo. Marino può avere avuto mille motivi per entrarci, alcuni ne ho accennati, altri legati ai suoi rapporti personali con i coimputati.
5-Come ha fatto la giuria a sostenere che in piazza san Silvestro a Pisa non ci sono alberi?
Io pure stento a crederci, considerato che avevano le fotografie, e che è difficile rendere opinabile un albero (figuriamoci cinquantaquattro). Conoscendoli, posso immaginare che non abbiano neanche guardato le foto, e che abbiano forzato la realtà al loro sogno. La montagna a Maometto. Di casi come questo sono lastricate tutte e due le sentenze: nelle foto si vedono anche decine di persone con l'ombrello aperto, i giornali dicono che quel giorno pioveva, lo dicono i bollettini; eppure quel giorno non pioveva, secondo i giudici. Decine di testimoni dicono di aver partecipato a un corteo, un commissario di polizia incerto non se ne ricorda: il corteo non ci fu. Tutti i testimoni oculari dell'omicidio dissentono su un punto o su un altro dalla versione data da Marino: ha ragione quest'ultimo. Accurate perizie balistiche stabiliscono che Marino mente e vengono respinte dai giudici. C'è un solo tribunale che ha fino ad oggi respinto il racconto di Marino: a Torino la sentenza d'appello su alcune rapine a cui Mar1no sosteneva di aver partecipato insieme ad altri (che si sono sempre detti innocenti) ha assolto dall'accusa tutti gli imputati, all'infuori di Marino, il cui avvocato non aveva fatto ricorso.
6-Come mai le perizie non erano state fatte prima?
Alcune erano state fatte. Molte no, pernegligenza. Per la stessa negligenza, io immagino, che ha fatto sparire in questo arco di tempo due proiettili, una macchina e i vestiti del commissario Calabresi, impedendo perizie più accurate.
7-Nel libro di tuo padre e in quello di Ginzburg ci sono argomentazioni indiscutibili e documentate, come ha fatto la giuria a non tenerne conto?
O sono pazzi, o non li hanno letti. Nessuna delle due aberranti ipotesi mi pare da escludere.
8-Ma se le cose stanno come voi sostenete, come fanno i molti che sostengono, sull'uno o l'altro aspetto, il contrario?
Molti mentono, e questo lo potete verificare andando a controllare gli atti giudiziari di tutta questa storia. Immagino la vostra fatica, e la condivido, ma essere confortati dai fatti dà una qualche sicurezza. Sicurezza resa poi vana dalla facilità con cui molti dicono e scrivono cose clamorosamente false, appunto. Altri pensano di essersi documentati perché hanno letto un articolo su un giornale. Che mente a sua volta. Altri non pensano neppure di essersi documentati, ma parlano a vanvera. Pansa Bocca e altre stelle del firmamento giornalistico italiano sono state capaci di scrivere interi editoriali su questa storia, premettendo e concludendo che non ne sapevano niente. "E allora stai zitto!". Ma si deve pur lavorare. Va detto che c'è di peggio: nomi altrettanto celebri continuano ancora oggi a fingersi informati e a riempire di informazioni oggettivamente false le colonne dei giornali, meritandosi l'appartenenza al primo gruppo di cui parlavo. Il punto è che chiunque ha preso a pretesto questa storia per tirare acqua al suo mulino, per parlare d'altro o addirittura per parlare dei fatti propri e far sapere a tutti cosa ha fatto in questi vent'anni. E non ci sarebbe niente di male se prima si interpellasse il pretesto, o se almeno non lo si rendesse responsabile di tutto.
9-Tu pensi che siano innocenti anche Bompressi e Pietrostefani?
Io ne sono assolutamente certo, quanto lo sono dell'innocenza di mio padre. Il processo ha puntualmente e pienamente dimostrato l'estraneità all'accusa mossa loro di ciascuno dei tre.
10-Ma Marino ha partecipato o no all'omicidio del commissario Calabresi?
Secondo me, no.
11-Come mai tutti gli imputati sono liberi?
Perché sono tutti in attesa di giudizio, anche Sofri che non ha fatto ricorso. Di Marino tutti sostengono che tra arresti domicilìari già scontati, sconti di pena e legittime agevolazioni varie, non farà più neanche un giorno di galera.
12-Perchè tuo padre non scappa?
Se vi vendono un disco che salta, voi cosa fate? Mio padre rivuole i soldi. O un altro disco.
13-Come è possibile che succedano queste cose?
Io non lo so come è possibile: ai nostri padri è successo.


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