Adriano Sofri
Sto attento solo al lunedì

'Perché c'è il Cambio lenzuola. Qui dentro non si bada ai giorni. Sono tutti ripugnanti, e quelli festivi un po' di più. Così mi ero dimenticato che per via del Primo maggio dovevo anticipare la rubrica. Allora...

Per via del Primo maggio, dovevo consegnare questo pezzo un giorno prima, e me n'ero dimenticato. Qui dentro non si bada ai giorni. Sono tutti ugualmente ripugnanti, e quelli festivi un po' di più. Sto attento solo al lunedì, perché c'è il Cambio lenzuola. Giorno di bucato. Rimedio pubblicando una lettera che avevo appena finito di scrivere a un'amica che alleva pecore alle isole Falkland-Malvinas. Chiede sempre notizie: lì non succede mai niente ­ quasi mai. Ecco le notizie di un nostro giorno qualunque (le ho tolte dal Corriere della sera del 26 aprile). I geologi sono d'accordo, anche sulla scorta dei terremoti in corso, sulla previsione che le due sponde dell'Adriatico si vadano accostando, finché quel mare, già sbiancato ed esausto, scomparirà del tutto. A quel punto la questione balcanica sarà definitivamente un nostro affare interno. Chissà se i padanisti ne sono informati: &laqno;La placca adriatica rappresenta un'appendice nord-orientale della placca africana. Essa comprende, oltre all'omonimo mare, quasi tutto il versante orientale della nostra Penisola, più la Pianura Padana». La geografia leghista è fatta a modo suo. Bossi è andato a spiegarla a Mosca: ha detto che l'Italia non esiste, e che i padani sono oppressi dai meridionali, argomento facile da afferrare per Zhirinovskij e i suoi seguaci così cordialmente antisemiti. Nello stesso giorno, grazie alle mene riuscite di Eltsin, che hanno prevalso sulle mene dei suoi avversari, la Duma ha votato il nuovo premier, il trentacinquenne Kiryenko. Il quale di nome si chiama Sergei, e fin qui niente da dire. Il patronimico è Vladilenovic: suo padre si chiamava dunque Vladilen, nome composto da Vladimir e Lenin. Ancora più significativo è il cognome del padre, Israitel: Kiryenko lo sostituì con quello materno quando aveva 13 anni. Che ancora nell'Urss del '75 sembrasse conveniente cambiare un cognome ebraico per uno russo, è una notizia utile. Per completezza, aggiungerò che Kiryenko è nato in Abkhazia, paese del quale i lettori di questa pagina hanno saputo tutto la settimana scorsa.

Bene, Kissinger ha appena ribadito le nobili ragioni dell'intervento americano in Vietnam, rovinando così l'effetto della rinuncia statunitense al napalm, sancita da pochi giorni. Almeno MacNamara, che all'epoca premeva i pulsanti, un paio d'anni fa si pentì e pianse in televisione. Soprattutto misterioso, per la laconicità dei trafiletti d'agenzia, è il concetto attribuito a Kissinger secondo cui &laqno;gli Stati Uniti non valutarono correttamente la differenza tra la politica di contenimento da adottare in Europa e quella in Asia». Non si capisce se occorresse più napalm in Europa o più spaghetti in salsa cilena in Asia. Notizie importanti arrivano da una nuova traduzione francese della Bibbia di Gerusalemme. L'esempio che mi ha colpito di più è quello del passo di Luca. &laqno;Noi siamo servi inutili»: espressione di fatto enigmatica, e perciò fautrice di interpretazioni infinite e temerarie. Ora viene corretta così: &laqno;Noi siamo semplicemente dei servi». Differenza evangelicamente luminosa.

Colpisce, di simili rettifiche, che siano &laqno;dissacranti», che poi è un altro modo per dire il contrario dell'aurea regola filologica per cui la forma più rara e preziosa è anche la più antica e autentica: la &laqno;lectio difficilior». Criterio evidente: la formula più rara e pregnante è più probabilmente dell'autore, e non del copista, che sbagliando la lettura è indotto a banalizzare il testo. Per esempio: l'originale dirà probabilmente che &laqno;è più facile che una fune passi dentro la cruna di un ago», ma la versione col cammello si abbandona solo con gran rimpianto. Quale distratta e difettosa Provvidenza avrebbe infatti fornito al cammello l'assurdità delle gobbe, se non per rendere più impervio e impensabile il profilo ondulato da fare entrare in una cruna d'ago? E il ricco escluso dal Paradiso, non è così che lo si immagina, non solo troppo grasso e sazio per passare attraverso la cruna d'ago, come un canapo, ma deforme e gibboso come un cammello morale? A parte i singoli passi, la riflessione più importante di questa nuova versione (che è peraltro cattolica e ufficiale) a proposito del Nuovo Testamento riguarda il dubbio sul fatto che Gesù fosse persuaso della propria origine divina e che la dichiarasse. È lo stesso oggetto di un saggio breve e affascinante di Carlo Ginzburg (&laqno;Ecce. Sulle radici scritturali dell'immagine di culto cristiana») raccolto nel suo volume Occhiacci di legno, appena uscito da Feltrinelli. Se vi sembra che questi appunti siano troppo svelti per argomenti troppo impegnativi, vi riporterò coi piedi per terra citando la domanda che telegiornalisti rivolgevano alla vigilia di Juventus-Inter ai pellegrini in coda per visitare la Sindone. &laqno;È meglio la Sindone o la Juventus?». Mi ha fatto tenerezza il ragazzino che ha risposto, noblesse oblige, &laqno;la Juventus». Mi ha ricordato il detenuto di Porto Azzurro cui giorni fa un conduttore di primo piano aveva chiesto, con spiccia confidenza: &laqno;Tra noi, mi dica, lei che condanna si darebbe per il reato che ha commesso?». E quello, affannosamente: ? anni». E lì come va? Molti naufragi questa settimana? Affettuosi saluti.

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